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NORMATIVA REGIONALE

In assenza di una normativa nazionale – che regola l’attività di mediazione culturale in Italia definendone il profilo professionale e lo standard di percorso formativo minimo, e che istituisce un Albo Professionale stabilendo le modalità di iscrizione e permanenza nello stesso – proponiamo di seguito le Disposizioni delle varie Regioni italiane sulla materia.

994853_10151502443392382_940056990_n Consulta anche la nostra pagina MATERIALI ON LINE per maggiori informazioni su aree di attività, competenza e ruolo del Mediatore Culturale.
Nella pagina MEDIAZIONE CULTURALE, oltre agli eventi e approfondimenti sull’argomento, pubblichiamo anche gli avvisi di selezione per lavoro e formazione.

BOLZANO (Provincia Autonoma) – La Deliberazione Giunta Provinciale n.266 del 26/10/2001 Approvazione del programma del corso annuale a tempo pieno per la qualifica di “Mediatore/trice Interculturale” definisce le competenze professionali specifiche dei mediatori interculturali.

ABRUZZO – Deliberazione Giunta Regionale n. 1386/P del 29/11/2006: Mediatore Culturale. Approvazione della qualifica professionale e dei relativi standard formativi.

BASILICATA – La Regione Basilicata non è dotata di una specifica normativa volta a definire la qualifica professionale del mediatore interculturale.

CALABRIA – La Regione Calabria non è dotata di una specifica normativa volta a definire la qualifica professionale del mediatore interculturale, tuttavia nel Programma Operativo Regione Calabria 2007-2013 si definisce la necessità di inserire le attività di mediazione interculturale nei processi relativi all’accoglienza, all’inserimento lavorativo, all’integrazione sociale e alle opportunità di accesso ai servizi territoriali dei cittadini migranti.

CAMPANIA – La figura del mediatore culturale è definita nell’ambito della Deliberazione Giunta Regionale n. 2843 del 08/10/2003 Approvazione delle figure professionali sociali della Regione

EMILIA ROMAGNA – Gli ambiti di intervento dei mediatori interculturali, le loro caratteristiche ed i profili professionali sono definiti attraverso la Delibera Giunta Regionale n. 1576 del 30/07/2004 Prime disposizioni inerenti la figura professionale del Mediatore Interculturale e nella più recente Delibera Giunta Regionale n.141 del 16/02/2009 Approvazione di nuove qualifiche professionali, e modifiche agli standard professionali e formativi della qualifica per “mediatore interculturale”

FRIULI VENEZIA GIULIA – La Regione Friuli-Venezia-Giulia non dispone oggi di una normativa specifica, dopo l’abrogazione del Regolamento per la tenuta e la revisione dell’Elenco regionale dei mediatori culturali (abrogato insieme alle “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati” con la Legge Regionale 9/2008)

LAZIO – Deliberazione Giunta Regionale n.321 del 24/04/2008 Approvazione del profilo professionale e formativo del Mediatore interculturale. Istituzione della Commissione per la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti formativi.

LIGURIA – Gli standard professionali e formativi della figura del Mediatore Interculturale sono definiti con DGR n. 874 del 04/08/2006 Definizione della figura professionale di “mediatore interculturale” e approvazione degli indirizzi per i contenuti minimi dei percorsi formativi di 1° livello (qualifica) e di 2° livello (specializzazione). Successivamente la figura professionale del Mediatore Interculturale è stata inoltre inserita nel Repertorio degli attestati di qualifica o specializzazione con DGR n. 1027/2006.
Infine con la Legge Regionale n.7 del 20/02/2007 Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati la Regione Liguria dispone la creazione di elenchi provinciali di mediatori interculturali.

LOMBARDIA – La Regione Lombardia non dispone al momento di una normativa specifica in materia di definizione e qualificazione della figura professionale del mediatore interculturale.

MARCHE – Deliberazione Giunta Regionale n.242 del 09/02/2010 Approvazione del profilo professionale di base per “Mediatore Interculturale” e del relativo standard formativo

MOLISE – La Regione Molise non dispone al momento di una normativa specifica in materia di definizione e qualificazione della figura professionale del mediatore interculturale.

PIEMONTE – La Regione Piemonte non è dotata di una specifica normativa volta a definire la qualifica professionale del mediatore interculturale. Segnaliamo tuttavia questa interessantissima ricerca del 2006 Promuovere la mediazione culturale in Piemonte. La valutazione di una politica regionale per diffondere la mediazione culturale nelle amministrazioni pubbliche piemontesi a cura di IRES – Istituto di Ricerche Economico Sociali – del Piemonte.

PUGLIA –

SARDEGNA – La Regione Sardegna non è dotata di una specifica normativa volta a definire la qualifica professionale del mediatore interculturale.

SICILIA – La Regione Sicilia non è dotata di una specifica normativa volta a definire la qualifica professionale del mediatore interculturale.

TOSCANA –

TRENTO (Provincia Autonoma)- La Provincia di Trento non dispone di un quadro normativo specifico relativo alla figura del mediatore interculturale.

UMBRIA –

VALLE D’AOSTA –

VENETO –

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