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Attualità, Salute e Migrazione

Emilia-Romagna. Pediatra di libera scelta anche ai figli di migranti senza permesso di soggiorno

Sì al pediatra di libera scelta per tutti i bambini e possibilità di iscrizione volontaria per i cittadini comunitari.

0511120327_healthcare Con la delibera 2099 del 30 dicembre 2013 la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha stabilito che anche i figli di immigrati senza permesso di soggiorno potranno avere il pediatra di libera scelta, in uniformità con quanto stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del dicembre 2012.
La scelta del pediatra sarà a tempo determinato, con validità annuale dal momento dell’iscrizione e rinnovabile di anno in anno fino al compimento del 14° anno di età (purché permanga la presenza nel territorio regionale), e sarà attestata attraverso il rilascio di una tessera cartacea. In armonia con quanto già accade per i possessori di tessera STP, le eventuali prescrizioni si applicheranno alle prestazioni sanitarie effettuate esclusivamente nelle strutture sanitarie pubbliche della regione e all’assistenza farmaceutica.
La delibera contiene anche una previsione riguardante i cittadini comunitari che, residenti sul territorio regionale, non hanno i requisiti per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Per loro vi sarà la possibilità di iscrizione volontaria, dietro pagamento di un contributo valido per l’anno solare, non frazionabile e a decorrenza non retroattiva (in conformità con quanto stabilisce la Circolare n. 5/2000 nella parte relativa all’iscrizione volontaria).
La delibera sarà corredata da una Circolare applicativa che preciserà le modalità tecniche operative. L’onere per l’anno 2014 a carico del Servizio Sanitario Regionale, stimato nell’ordine di un milione di Euro, sarà coperto dalle risorse stanziate a garanzia delle prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza. A livello operativo, la delibera specifica che i Direttori di Distretto devono garantire l’applicazione del provvedimento, nonché le problematiche relative ai soggetti destinatari, anche con riferimento alla garanzia della soluzione dei casi concreti, e che è loro responsabilità raccordarsi con le Associazioni direttamente coinvolte al fine di valorizzarne il ruolo. Si tratta di un passaggio importante a garanzia dell’applicazione e un utile strumento per chi – sul fronte dei servizi e del privato sociale – vigilerà sulla reale e omogenea attuazione del provvedimento sul territorio regionale.

Consulta la Delibera Giunta regionale Emilia-Romagna n. 2099/2013

Fonte: GRIS Emilia Romagna

Informazioni su Italiena

Mediatrice transculturale di origine camerunese, vive a Roma dal 1992. Studi universitari in Sociologia, è anche consulente e formatrice su tematiche legate all'Intercultura.

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