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Corsi di formazione, Mediazione Transculturale, Salute e Migrazione

Aggiornamento professionale: Quale offerta sociosanitaria ai migranti forzati?

Roma. Corso “Quale offerta socio-sanitaria ai migranti forzati?”
Il corso si svolgerà il 23 e 30 novembre 2013 presso la Fondazione Centro Astalli, Via del Collegio Romano 1 – 00186

1013161_10151440535430728_1715699467_n Organizzato dalla SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni), con la collaborazione della ASL Roma A e del Centro Astalli, il corso mira a fornire a tutte le figure sociosanitarie che lavorano a contatto con rifugiati e richiedenti protezione, le conoscenze teoriche e gli strumenti empirici, anche normativi, per interpretare e rispondere al meglio alle loro problematiche e ai loro bisogni. Il tutto attraverso un approccio aperto al confronto e alla discussione.

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Il corso è rivolto a tutti coloro che svolgono professioni sanitarie (dirigenti medici chirurghi, psicologi, infermieri, assistenti sanitari, ostetriche, etc.), e altri operatori socio-sanitari delle strutture pubbliche, del privato sociale no-profit e del volontariato.

L’efficacia di una politica sanitaria è strettamente legata alla capacità di rilevare i bisogni sanitari della popolazione di riferimento, è quindi indispensabile una corretta e costante rilevazione del bisogno sanitario degli immigrati e nello specifico dei richiedenti asilo e rifugiati. La scarsa considerazione delle necessità specifiche di questi particolari utenti rende spesso difficile, per loro, l’accesso e la fruibilità dei servizi sanitari. Questa mission, per non tradursi in astratta petizione di principio, deve concretarsi in una pratica articolata e complessa capace di rendere il diritto alla salute e alla non discriminazione accessibile e agibile per chiunque soprattutto per chi, per propria storia, esperienza, problematicità, è più debole e, quindi, non in grado di autonomamente conquistarlo. La salute, intesa non solo come uno “stato”, ma come un processo, richiede, per il suo pieno compimento, non solo di medici e infermieri ma anche di specialisti “esterni” alla medicina, che costruiscano e mantengano le condizioni sociali, psicologiche, ambientali che favoriscono uno “stato di benessere”. Per questo motivo presupposti fondamentali per qualunque progetto che voglia effettivamente prendere in carico questa tipologia di beneficiari sono la comprensione e l’elaborazione, secondo quello che il territorio offre, di una rete di protezione che in qualche modo si sostituisca alla cura di un familiare. L’altro presupposto è la progettazione di un’accoglienza che si sviluppi in maniera più articolata. Un’accoglienza con un primo livello dedicato alla decodificazione del bisogno della persona e alla conseguente emersione della patologia.

Informazioni su Italiena

Mediatrice transculturale di origine camerunese, vive a Roma dal 1992. Studi universitari in Sociologia, è anche consulente e formatrice su tematiche legate all'Intercultura.

Discussione

Un pensiero su “Aggiornamento professionale: Quale offerta sociosanitaria ai migranti forzati?

  1. MI sembra un’iniziativa molto importante, il tema della salute è centrale per la mediazione con i migranti.
    Anche noi stiamo lavorando su questi temi soprattutto con delle iniziative di formazione che vi segnalo

    http://sdm.unibg.it/struttura/struttura.asp?cerca=mediazione_7ed

    Valeria Rocco

    Pubblicato da Mediazione Sociale E Familiare | 15 novembre 2013, 15:19

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