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Attualità, Migrazioni, Normativa

Profughi “emergenza nordafrica”: nuove direttive dal Ministero Interno

Roma 5 Marzo 2013. E’ stata resa pubblica la nuova circolare del Ministero dell’Interno che da istruzioni per la discussa fase di chiusura del Piano di Accoglienza previsto per la cosiddetta “emergenza nordafrica”.

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Il Viminale definisce, senza però chiarire completamente, per quali categorie può essere prorogata l’accoglienza, individuando, come previsto dal decreto 140/2005, le categorie vulnerabili. Possono rimanere in accoglienza anche i richiedenti asilo in attesa dell’esito della domanda da parte della Commissione.
Non viene invece chiarito il destino delle migliaia di “profughi” a cui è stata prospettata l’uscita con i 500 euro previsti dalla circolare del 18 febbraio.

Leggi la Circolare del Ministero dell’interno n. 1833 del 1 marzo 2013

Consulta anche la precedente Circolare del Ministero dell’Interno n. 1424 del 18 febbraio 2013

Secondo i dati del Viminale aggiornati al 1 Marzo 2013 e forniti da 50 delle 103 prefetture sul territorio, sono 520 le persone appartenenti a categorie ritenute ‘vulnerabili’. A queste si aggiungono quelle in attesa di permesso umanitario o titolo di viaggio. Sempre in base a questi dati, su 8.178 stranieri presenti 5.736 stranieri hanno optato per lasciare l’Italia, mentre un altro 24% non ha ancora deciso. Per chi vuole, ricorda il ministro Cancellieri in una recente intervista concessa al quotidiano Avvenire è possibile il rimpatrio assistito.

L’accoglienza proseguirà soltanto per le persone ancora in attesa di essere sentite dalle commissioni per il rilascio dello status di asilo (circa 7.400 profughi su tutto il territorio nazionale).
Lo stesso vale anche per gli appartenenti alle categorie “vulnerabili” previste dal sistema per la protezione e l’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, che resteranno per almeno altri sei mesi: minori non accompagnati, genitori singoli con figli minori, donne singole in gravidanza, anziani, disabili o vittime di violenze e torture.
Infine potranno rimanere temporaneamente nelle strutture di accoglienza anche i nuclei familiari e le persone in attesa del permesso umanitario o del titolo di viaggio.

Informazioni su Italiena

Mediatrice transculturale di origine camerunese, vive a Roma dal 1992. Studi universitari in Sociologia, è anche consulente e formatrice su tematiche legate all'Intercultura.

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